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Benvenuti nel Sito Ufficiale dell’ Istituto Italiano di Micropsicoanalisi, l’Associazione scientifica che raggruppa i professionisti italiani, psicologi o medici, che praticano la micropsicoanalisi, una metodica di indagine psichica, di derivazione freudiana, scoperta da Silvio Fanti ed introdotta in Italia dal Prof. Nicola Peluffo, prof. emerito dell’Università di Torino, già Docente della Cattedra di Psicologia Dinamica presso lo stesso ateneo.

La micropsicoanalisi si è sviluppata in Italia con sue specificità essendo stata adottata, come filone di ricerca scientifico, da professionisti con background differenti: medici psichiatri, medici psicosomatisti, psicologi clinici, dell’età evolutiva, antropologi, epistemologi, studiosi delle religioni, etc.
In queste pagine troverete tutte le informazioni di base sulla metodica micropsicoanalitica.

Definizione del metodo micropsicoanalitico

La Società Internazionale di Micropsicoanalisi ha elaborato una definizione del metodo micropsicoanalitico, comune a tutti gli Istituti nazionali (Italiano, Francese, Svizzero). Ve la proponiamo nella traduzione italiana:

La micropsicoanalisi è un metodo essenzialmente freudiano che permette la conoscenza e il riequilibrio dello psichismo. Centrata sul processo delle libere associazioni, si effettua in situazione divano-poltrona. Il metodo si specifica tuttavia per importanti innovazioni tecniche, introdotte da Silvio Fanti negli anni cinquanta:

Le sedute lunghe. Hanno due caratteristiche essenziali: la durata tipo è di tre ore, la frequenza è di almeno cinque volte alla settimana 1

I supporti tecnici. In determinati momenti del lavoro, l’analizzato studia in seduta documenti diversi relativi alla sua vita:

  • Le  foto personali e familiari
  • Documentii diversi (corrispondenza, quaderni scolastici, disegni dell’infanzia, diari)
  • Le mappe dei luoghi in cui ha vissuto
  • L’albero genealogico

A seconda della struttura di personalità e dei conflitti nevrotici, la durata e la frequenza delle sedute possono venire modulate.

Così, il micropsicoanalista potrà proporre una micropsicoanalisi a periodi (qualche settimana di sedute quasi quotidiane), oppure in una forma continua (tre sedute alla settimana).

Tramite la congiunzione di questi due elementi (durata e frequenza delle sedute), il lavoro analitico acquisisce una continuità, una profondità e una coerenza che connettono fisiologicamente 2   la vita dell’analizzato ai vissuti infantili, intrauterini e ancestrali. 

1 Nel caso di un lavoro effettuato a periodi. Vedi oltre. NDT

2 In seduta. NDT

I Micropsicoanalisti in Italia

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Membri dell’ Istituto Italiano di Micropsicoanalisi che operano all’estero

Giorgio Maccaferri Chemin de la Jardinière 7 – 1260 Nyon CH gemaccaferri@gmail.com